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ENEA - divisione Fusione

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la Fusione in Europa e nel mondo

Il programma di fisica della Fusione è condotto in Europa in modo coordinato dall'insieme degli Istituti nazionali associati con l' EURATOM, le Associazioni, attraverso lo sfruttamento delle varie macchine sperimentali e del tokamak europeo JET (Joint European Torus) operante a Culham (GB).

mappa della ricerca sulla fusione in Europa          Fusione Nucleare in Europa

In Europa e nel mondo sono in funzione molte macchine sperimentali più piccole del JET e specializzate in vari aspetti dello studio della Fusione: per esempio FTU, al Centro Ricerche Frascati dell' ENEA, è una di queste.

Tramite l' European Fusion Development Agreement (EFDA), sono coordinate le attività di ricerca e sviluppo tecnologico, il funzionamento del tokamak europeo JET e il contributo alle collaborazioni internazionali.

Il JET è la macchina per la fusione più grande al mondo (raggio maggiore 3 m, raggio minore 1.2m). Nel 1997 ha raggiunto le migliori prestazioni producendo 16MW di potenza di fusione (65% della potenza assorbita), 21MJ di energia, operando con un plasma di deuterio-trizio e sperimentando alcune tecnologie necessarie per il funzionamento del reattore a fusione.
Il JET ha confermato la fisica e le leggi di scala in regimi di plasma vicini a quelli che saranno realizzati nel prossimo reattore sperimentale ITER.

L' Unione Europea, Giappone, Federazione Russa , Stati Uniti d'America, Cina, Corea del Sud e India, integrando le rispettive esperienze sulla fusione e sui tokamak in particolare, sono impegnati alla realizzazione del progetto ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), la cui missione sarà quella di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come fonte di energia. Il 28 giugno 2005 a Mosca è stato siglato ufficialmente l'accordo tra i sei partner di procedere quanto prima alla costruzione di ITER nel sito europeo di Cadarache nel sud della Francia.

ITER avrà dimensioni lineari doppie rispetto al JET e produrrà 500 MW di potenza di fusione per tempi di circa 15-30 minuti, utilizzando in maniera integrata e testando tutti i componenti chiave per il funzionamento del reattore a fusione.

Considerando che la costruzione di ITER richiederà circa 10 anni, il primo plasma potrebbe essere realizzato nel 2016.